Infinito e Indeterminato. Una sorta di apeiron.
il mio repertorio
io vi ho avvisati
mumble mumble
parlando e sparlando di
sprazzi di quotidianita
veni vidi scripsi
Storia
dei costumi sessuali-Tannahill
Hard Times- Dickens
Il terzo gemello-Ken Follet Il fu Mattia
Pascal-Pirandello La peste-Albert Camus
Intensive
Care-Williams Back To Bedlam-James Blunt Mentre Tutto
Scorre-Negramaro
It's time-Michael Bublè
Convivendo-Antonacci
Il saggio e disponibile ERRE Un cinefilo dal cuore d'oro Il mio futuro compagno di caffè letterario Vale La Rossa Una saccoccia di pensieri Uno che vola alto La mia amichetta che vive su una mela ;-) Dree ,l'ideatore de "Il Furlanist" Le elucubrazioni di Ataru Il brodo (di piacere) di dado
Scrivimi
Spesso ciò che si fa nel tentativo di coprire una situazione imbarazzante
è più imbarazzante della situazione stessa.
Il tradimento è diventato un'istituzione borghese,
esattamente come il matrimonio.

Riflessioni nate dalla storia di Ramon Sampedro,protagonista di "Mare Dentro"
Le preghiere non servono a rendere meno grigio l’identico panorama subito per oltre vent’anni.
A nulla vale strappare un sorriso od una lacrima,quando non si è in grado di accarezzare il viso sul quale compaiono.
Gli occhi rimangono vivi,giusto per avvertire il mondo della loro presenza,ma non possono conservare la luce entusiasta degli anni vagabondi della giovinezza.
Le parole,però,divengono ineguagliabilmente potenti in chi nella “ginnastica” quotidiana ha solo un paio di labbra da allenare.
E quindi,se con l’unico mezzo che ha a disposizione,
la parola,
un uomo esige la sua libertà,
bestia chi ha il coraggio di negargliela.
Non esistono libri brutti.
Esistono solo momenti sbagliati per leggerli.
De stercoribus
Vecchia stronza.
Ho sempre confuso il tuo elegante silenzio,
con il rispetto.
E a questo mi aggrappavo,
illusa di essere da te capita.
Scopro invece che il tempo
ti è servito solo a inacidirti.
Ph a livelli storici,mia cara.
Ti rovini la salute,
vecchia stronza.
“Loro e la loro bella vacanza”
Sì.
Non sapevo che gioia e spensieratezza fossero bandite.
Ah sì?Nel paese delle vecchie stronze,forse.
Ho partecipato al Blog Rodeo .
Il mio contributo :
Taylor,strenuamente,per tutta la vita si era battuto contro la commercializzazione o la spettacolarizzazione dei valori in cui credeva,delle emozioni che lo tenevano vivo.
Aveva visto,sconcertato,durante i lunghi anni della sua personale battaglia,la Paura venir banalizzata al luna park,svenduta per qualche lira del biglietto; incredulo,aveva osservato l'Amore violentato dalla mediocrità del marketing,condannato ad essere eterno testimonial dei più svariati ed insignificantivolgari prodotti. E così era avvenuto con ogni idea,ogni sentimento,ogni credo che lo tenevano ancora in vita.
Ogni mattina,al risveglio,il paladino della genuinità, accendeva radio e televisioni e annotava sul suo fedele bloc-notes gli "stupri" perpetuati durante la giornata. Oggi assistiva alla spettacolarizzazione della Morte,domani alla messa in ridicolo dell'Onestà,prevaricata dal più utile-puah,un nome che non riusciva nemmeno a proncunciare-opportunismo.
Tutto ciò dava senso alla sua vita,sebbene non fosse riuscito ancora a salvare nessun sentire genuino dal suo triste destino.
Il mondo aveva accelerato questi processi,e le forze di Taylor erano agli sgoccioli.
Solo una cosa gli era rimasta,ancora : la Libertà.
Essa era stata osannata dai poeti,idealizzata dagli schiavi,agognata dagli esseri oppressi,amata e goduta appieno da lui,e rimaneva pura,intatta,immacolata.
L'Uomo non era ancora riuscito a farne una parodia,a indirizzargli un insulto,a trasformarla in mera attrazione turistica,in falso prestigio.
Fino a quando...
[Taylor cade sulle ginocchia, si stringe la testa tra le mani. La mdp arretra e sale lentamente fino a mostrare ciò che Taylor ha scoperto: seminascosta nella sabbia e bagnata dalle onde, c’è la Statua della Libertà]
TAYLOR
Maledetti! Maledetti per l’eternità! Tutti!
THE END
De solitudine
Quella che inizialmente pare una semplice porta,
può divenire,
-con il passare del tempo e l’irrigidirsi degli angoli della bocca
(ormai fisicamente inadeguati al sorriso)-
rinvigorita dal desiderio di umana solitudine,
frontiera dei segreti del proprio mondo.
Un mondo fatto di pochi metri
e tanti silenzi,
dove domina il pensiero,
che può spingersi ovunque
-incontrollato-
libero dalla frustrazione di dover render conto
a chichessia di alcunchè.
Pubblicata nel sito della "Nobile Accademia di S. Elena di Cantabria" ;
su PoetiDiStrada.com ; nel sito Poesie in volo ; fra le pagine degli autori di Poetilandia ; nel Club Des Poetes .
SVELATO IL MISTERO DELLA STANZA 101
Spoiltangel c'azzecca
Se ogni volta che suono il piano mi piace immaginare che ci sia qualcuno ad ascoltarmi ,
significa forse che sono un’inguaribile esibizionista ?
Non ti muovere-Margaret Mazzantini
La parola chiave di questo libro è l’intensità.
Lo stile è intermedio, non è precisamente elevato, ma comunque si distingue dai molti romanzi sviluppati intorno ad espressioni particolarmente comuni grazie anche all’originalità delle immagini che l’autrice propone,a volte anche forti-sempre per creare quell’intensità di cui sopra.
Forse la meticolosa precisione con cui l’autrice scandaglia attraverso un’accurata opera d’introspezione l’io del narratore tradisce una sensibilità tipicamente femminile, bilanciata d’altra parte dalla brutale schiettezza più vicina al mondo maschile con cui i pensieri,anche i più terribili, vengono espressi.
“Non ti muovere” è la preghiera di un padre alla figlia in bilico fra la vita e la morte, rimasta gravemente ferita in seguito ad un incidente in motorino. Questa circostanza, che Timoteo è costretto ad affrontare nella più profonda solitudine (la moglie infatti è a Londra per lavoro) offre al protagonista l’occasione di riesumare in un lunghissimo monologo un passato drammatico, incentrato su una esasperata passione extra-coniugale nata per caso e conclusasi tragicamente.
Italia,la donna che quest’uomo possiede inizialmente con la violenza che poi sfocia in amore (sentimento riconosciuto come tale da Timoteo solo in extremis) in alcuni drammatici momenti, non rientra nella classica figura dell’amante giovane e bellissima. Non è particolarmente attraente, ma addirittura volgare ed i suoi abiti ed il suo comportamento lasciano trapelare la miseria e l’ignoranza a cui la vita l’ha abituata. Assuefatta ai soprusi, questa donna sembra accettare la violenza e lo squallore come compromesso inevitabile, e ciò è confermato dalla sua disarmante rassegnazione al non aspettarsi nulla dal prossimo.
Il protagonista, dopo la dolorosa conclusione di questa parentesi amorosa, ricaccia nel segreto della sua coscienza queste memorie, tornando con freddezza alla routine di chirurgo di successo,fino al giorno dell’incidente della figlia quindicenne, in cui la disperazione lo porta a spogliarsi da ogni veste per lasciar spazio ad una sincerità a tratti crudele.
La trasposizione cinematografica, seppur portata avanti “in casa” (il regista,Castellitto, è infatti marito della Mazzantini) non rende giustizia al romanzo proprio perché è arduo tradurre in immagini efficaci l’amaro viaggio di autoanalisi che dirige la narrazione.
(pubblicata anche su il Parnaso Ambulante)
18 giungo : Pubblicata su Pickwick.it
22 giugno : Pubblicata su AzetaLibri.it
De Adulescentia
Ogni volta che una persona di una certa età, osservando il comportamento della gioventù, parla di sconvenienza in realtà abbonda di parole per soffocare quella che cresce e vorrebbe essere urlata,più forte di tutte: invidia.
Perché la gioventù, di per sé, dona una bellezza speciale a chi la vive. Gesti pieni di freschezza, scherzi innocenti diventeranno con gli anni motivo di chiacchera, portatori di malintesi e incitatori di malelingue.
Perché gioventù significa,in sintesi, libertà.
Inno alla giovinezza
Corpi aitanti,di tangibile forza
che ribolle nelle membra
in attesa di esplodere
in un grido, in un pensiero, in un amplesso.
Occhi vispi,
la cui forza motrice
-la curiosità-
rende spesso impertinenti.
Un etereo groviglio
di fantasie e prototipi
occupano una mente fuggevole,
concentrata ora qui, ora là
e un minuto dopo-chi lo sa?
Atteggiamento
in parvenza ostile,
quasi avverso, con chi tenta
con una bisaccia di impegni e responsabilità
di sedare quello spirito
combattivo,vitale, spumeggiante
che impregna il loro sangue.
Tutto questo puoi trovare
In ogni creatura che incontri
Non’abbia superato i vent’anni.
De amore
Attenta, ragazzina.
Ti piace giocare,
trovi delizioso soppesare la portata del tuo potere nell’intensità del desiderio altrui,
ami vederti bella nell’immagine fugace riflessa da occhi innamorati.
Adori scherzare e finisci col farlo proprio con chi riceverà da queste quisquilie ferite profonde, di cui tu avrai solamente una vaga –ma non rea- conspevolezza.
Dovevi stare attenta, bambina.
Esperta nei ricami di parole, che tessono ciò che non c’è -illusorie speranze su una base di inconsistente evanescenza-
Non ti sei accorta dell’imminente capitombolo, limitandoti a sgranare gli occhioni smeraldini una volta inciampata.
Sai che per rialzarti illesa devi fuggire da tutte le promesse che vogliono incastonarti, piccolo gioiello.
Chi vuoi prendere in giro, sciocchina?
Hai incontrato l’Amore quando ancora ti dilettavi a volare, apetta al quale un nettare troppo succoso può tarpare le ali, ancorandoti al trionfo del tuo desiderio.
E così hai scelto la fuga, dettata dalla rivelazione improvvisa della tua inadeguatezza al cospetto della purezza di un sincero offrirtisi senza nulla chiederti, ostacolo insormontabile per il tuo sterile trastullarsi.
Questa è la mia promessa, signorina.
Coltiva ora il seme più bello del tuo corpo in fiore, e chiamalo Amore; lascia che molti vi si avvicinino, attratti dal suo aroma, ma nascondine a tutti l’essenza, fino al giorno in cui un profumo familiare farà vibrare i tuoi giovani petali e scorgerai un principe, lo stesso che in gioco rinnegasti, venuto ad offrirti un fiore, di pari bellezza : allora potrai scaldarti con quel fuoco che credevi perduto e ti sarà chiara la differenza fra una bimba che gioca ed una donna che ama.
Oggi come oggi,
le tette sono diventate un infallibile lasciapassare.
Simpatica collaborazione
Piccola introduzione
Questo è un post fuori dall'ordinario. Qui mi trovo,senza pretese, nei panni di "reporter". Chi sono andata ad importunare ?
I personaggi di una festa per i diciott'anni in discoteca, frutto della sapiente miscela fra fantasia ed occhio critico di Chiara.
Va da sè che per capire e godersi questo post è assolutamente necessario leggere da cosa è nato : il tutto è diviso in due parti,
con calma dedicatevi alla prima e poi alla seconda. Ora siete pronti.
Spoiltangel alla ricerca di scoop
E’ successo. I protagonisti della festa hanno letto il post di chiara, dal primo all’ultimo. Incredibili le loro reazioni che io, per amor del vero, ho raccolto per voi.
Ecco, si intarvede la cosiddetta PARTY GIRL STAMPINATA. Ha avuto qualche difficoltà a capire il significato di questo aggettivo, ma prontamente la sua migliore amica-pardon, EX migliore amica-le ha ricordato di quando da piccole facevano i biscotti con gli stampini per farle capire il concetto e pare esserci riuscita. E allora arriva il momento di chiederle conferme, smentite ed impressioni :"Ah..Io? L’unica cosa che posso dire è che sono comodissime quelle scarpe a punta..mica bado all'apparenza, è che mi ci trovo veramente bene. A proposito lo vuoi un consiglio? Quel golfino è orrendo e le scarpe a punta quadrata andavano di moda dieci anni fa..Vabbè, dicevo..davvero io sono una ragazza semplice, ma con molto dentro,davvero non bado all’apparenza,però ti prego chiudi quella finestra che mi si rovina la piega". Dopodichè se ne va capitolando sulle sue comodissime scarpe.
Ma ecco COLUI CHE PUOTE TUTTO, pare alterato. Sta continuando a ripetere"Guarda per la precisione era la NIPOTINA del fratello del cugino della suocera del vicino di casa del nipote del portiere del locale, no sai-è che ci tengo alla precisione io..." C’è anche lui, tranquilli: il DJ IMPROVVISATO, viene qui. "Ciao..senti ma ALMENO TU hai capito di che motivetto parlavo?”.
Direi che è giunta l’ora di scappare.
Ho provveduto a far avere a Mr-Camicia-Hawaiana un invito, per stasera. Shhht, in realtà è una trappola. Nessuna cenetta romantica (anche perchè chi se lo porterebbe al ristorante uno così?), ho organizzato una conferenza rivolta ai giovani. Si parlerà dell’importanza del non essere inopportuni (“ I colori ed i giusti accostamenti, questi sconosciuti” ).Tale conferenza è ovviamente tenuta da una vera autorità in questo campo, la PARTY GIRL (bisognava pur consolarla in qualche modo, la poverina). Il destino beffardo li vorrà colorati ed innamorati.
Sistemato quest’individuo, per non far rimanere male nessuno, è il tempo di andare a trovare la cara Paperina. Ha un cocktail dal colore indefinibile in mano e procede, minacciosa, verso la sua sosia. So cos’ha in mente, ed infatti in un attimo il contenuto del bicchiere è inevitabilmente finito sull’adorabile vestitino rosa della nemica. Quello che non aveva previsto è che la macchia così provocata dona un tocco particolare al vestitino, rendendolo davvero delizioso. Quando poi tutte le ragazze accorrono a complimentarsi con la “macchiata” (“cara, ma che bel vestito! Quella sfumatura poi è meravigliosa”) a Paperina non rimane che una vergognosa ritirata. Sta venendo qui. Con il vestito. Dice che me lo regala.
Come una furia arriva la DONNA DALLA BOCCA A VENTOSA. “Allora, miss-saggezza-popolar..eHm, cara, carissima come mai quel faccino triste?” “ No, passerà. In fondo,tranne alla morte, c’è rimedio a tutto. D’altronde al peggio non c’è mai fine..sì insomma, una dice delle verità..perchè avreste forse il coraggio che non c’è verita in quello che dico? Proprio tu che sei bionda, non stai forse bene con il nero? E l’oroscopo la mattina, non lo guardate? Gemelli e Saggitario sono una coppia perfetta, p-e-r-f-e-t-t-a. Ah ma per me, basta che c’è la salute ! E la stagioni, che non sono più quelle di una volta. E poi si sa che chi semina alla fine raccoglie. Perchè mi guardate così? Sono tutte cose vere, perchè dovete disprezzarle come luoghi comuni? Non mi preoccupo di voi, chiusa una porta se ne apre un’altra. Dove andaremo a finire? E’ tutta colpa del buco dell’ozono. E gli uomini, sai, preferiscono le bionde, ma poi sposano le more. Non c’è più rispetto per niente..”
Gulp.
Mi allontano piano piano, andando a sbattere contro la FESTEGGIATA, che fa un salto per lo spavento. “Oh! Santo cielo..hihi, ehm..no è che mi stavo divertendo così tanto che..sì perchè è inutile mettere in giro certe voci, io sono molto contenta di questa festa. Comunque tua sorella come sta?”
Ri-gulp.
Veni, vidi, scripsi
Alex (protagonista di Jack Frusciante è uscito dal gruppo) è cresciuto. Sì è vero, qui si chiama Francesco,
ha una trentina d'anni e non ha mai conosciuto nessuna Adelaide (ma Vanesse, Flavie, Moniche, sì !).
L'immediatezza che traspare però è la stessa, simile anche il linguaggio semplice, che cattura alla perfezione i pensieri, le ansie,
la paure, i sogni, le fantasie di un ragazzo..normale.
Sulla copertina un'immagina dell'autore, Fabio Volo : sorriso che s'intravede sugli occhi prima ancora che sulle labbra, mani in tasca, camicia scura che cade con noncuranza, pantaloni dello stesso colore portati con naturalezza e,per finire, scarpe da ginnastica.
Non è difficile, leggendo il libro identificare il protagonista con lo stesso autore, tante sono le somiglianze.
La storia è accompagnata da una buona colonna sonora (da Vasco Rossi ai Doors), che consiglio al lettore di procurarsi e di ascoltare durante i vari passaggi in cui le singole canzoni vengono nominate.
La trama di per sè è molto semplice, ricalca il percorso verso la felicità del protagonista : partendo dall'imparare ad amare se stesso, quasi
come se il bambino che c'è in lui gli fosse stato affidato in cura, e fra i due ci fosse una sorta di patto d'amore, Francesco riuscirà ad
approdare all'amore vero, non più spinto a stare con l'altra persona dalla voglia di placare la propria infelice solitudine, ma scegliendo di portareavanti una relazione perchè questa contriubuisce a far diventare ancora più bella una vita che già di per sè è meravigliosa.
Prima che di Ilaria, infatti, Francesco si innamora della vita.
Questo libro è una speranza; proprio oggi che tutti,in piena depressione o crisi esistenziale, si affidano a farmaci, analisti et similia Fabio Volo lancia un suggerimento : forse il problema sta nel rassegnarsi ad esistere, precludendosi le gioie che derivano dal vivere, vivere a pieno. Ispirandosi ad Oscar Wilde riprende
la differenza fra mera esistenza e vita vera, dimostrando quant'è semplice passare dall'una all'altra, senza bisogno di chissà chi.
P.S. Questa recensione è stata pubblicata anche su Parnaso Ambulante (un ottima oasi per chi ama la lettura).